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Aidan O’Brien tuona: “Fantini in tattiche da età della pietra, bisogna cambiare!”

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In questo post riproponiamo un articolo pubblicato in esclusiva su Trotto & Turf nella giornata di sabato 18 Luglio a firma di Roberto Peroni. Vi riproponiamo l’articolo per intero, con uno degli argomenti passati un pò troppo in sordina e che riguarda Aidan O’Brien e la sua “sete di giustizia” in merito a dei tatticismi definiti “scorretti” da parte delle varie scuderie. Ma come, proprio lui che con i suoi “plotoni” creano sempre disturbi ai grandi favoriti delle grandi corse? Qui sotto l’articolo per intero. Buona lettura. Ricordiamo che alcuni contenuti premium sono in esclusiva EQUOS-Trotto & Turf. Scarica l’app!

L’Irish Times di Dublino, il più diffuso quotidiano irlandese, ha ospitato giorni fa dure parole di Aidan O’Brien.

Il più famoso trainer al mondo – che non abbiamo mai sentito cosi’ adirato – si è scagliato contro le tattiche usate dai fantini in corsa, definendole da “da età della pietra” e invoca un robusto cambio culturale da parte dei commissari nel giudicare i danneggiamenti.

“Ciò che desideriamo è ovviamente che il cavallo più forte vinca la corsa” dice Aidan O’Brien “ma c’è tutta una letteratura di fantini che chiudono la porta in faccia ad altri colleghi. No, non va bene, sono azioni dell’eta’ della pietra e soprattutto pericolose. Ancor peggio, basta con gli steward tolleranti che si rifugiano nella solita giustificazione, ovvero sono cose che accadono in corsa. Io credo fermamente che nessun cavallo debba mai danneggiare un altro cavallo e impedirgli di vincere. Negli ultimi anni i fantini più esperti ed affermati hanno preso una brutta abitudine nell’esagerare con queste manovre spericolate e considerarle normali: ho visto jockey finire in ospedale per cadute dopo essere stati danneggiati e i colpevoli semplicemente appiedati per monta negligente. Ma quale monta negligente, diciamola giusta: trattasi di monta pericolosa. Le sospensioni comminate non dovrebbero essere limitate a pochi giorni ma durare mesi. Secondo me questa storia deve finire. Nessuno parla, tutti zitti per troppo tempo, occorre rispetto fra i fantini e le punizioni dovranno essere molto più severe. Questo sarebbe un aiuto anche per i puntatori che scommettono e devono avere la certezza che vinca il miglior cavallo, non che gli venga brutalmente impedito di correre, ma soprattutto – ripeto – non voglio più vedere gravi incidenti ai fantini”.

Il trainer è stato attento a parlare soprattutto delle corse che si svolgono in Irlanda, ma ha citato anche in paio di incidenti accaduti quest’anno in Inghilterra. Parole come pietre che susciteranno polemiche ma hanno la peculiarità di non nascondere un problema evidente che tutti gli appassionati conoscono. ROBERTO PERONI