Lotteria: la corsa dell’anno

L’appellativo di “Corsa dell’anno” o del decennio viene utilizzato spesso. Lo “consiglia” il marketing, per promuovere il prodotto, per aumentare attesa e audience. Per il Lotteria 2020 l’unico dubbio riguarda la scelta dell’arco temporale da utilizzare. Perché quella che si disputerà domani a Napoli è certamente la “Corsa dell’anno”, quasi certamente anche quella del decennio e, rimanendo in Italia, non è neppure così facile trovare tante sfide che sul piano tecnico possano essere paragonate. Una breve analisi incrociata degli albi d’oro delle tre sfide clou sul miglio in Europa dice che un vincitore di Amérique è riuscito solo cinque volte nella storia del Lotteria a conquistare il doppio nello stesso anno. Vero che in questo 2020 il Lotteria si disputa in una data anomala, ma il dato statistico rimane, così come il peso dei nomi dei quattro che ci sono riusciti: Gelinotte 1956, Bellino II 1976 e Ina Scot 1995 e Varenne nel 2001 e 2002. Anche l’incrocio con l’Elitlopp non propone troppi nomi. Nel 1956 la stupenda Gelinotte ha siglato addirittura il triplo ma il Capitano c’è riuscito due volte (2001 e 2002), mentre Eileen Eden (1968), The Onion (1984), Remington Crown (1999) si sono “dovuti” accontentare dell’accoppiata Napoli-Solvalla. Guardando oltre- Atlantico, poi, la sola Une de Mai (1969 e 1971) è riuscita a vincere Lotteria e International Trot. Tutti nomi da brivido, campioni che hanno scritto alcune delle pagine più gloriose della storia del trotto. Tutti nomi che si sono ritagliati un posto nella leggenda con i loro successi e che, con le loro imprese, hanno reso ancora più grandi le corse che hanno disputato. Domani a Napoli in pista ci saranno il vincitore dell’Amérique Face Time Bourbon, quello dell’ultimo International Trot Zacon Gio e altri tre plurivincitori di Gruppi 1 di altissimo valore in Italia e in Europa come Vivid Wise As, Vitruvio e Vernissage Grif. Cinque cavalli che hanno scritto la storia del trotto europeo di questa stagione e che, senza dubbio, fanno parte dell’élite assoluta in un’ipotetica classifica internazionale del trotto per rating. Tutti insieme alla ricerca di un alloro che in questo momento ha lo stesso valore di una Finale di Champions League. A parte le imprese di Varenne, facciamo fatica a paragonare questo Lotteria con quasi tutti quelli che abbiamo visto o seguito nel corso degli ultimi 40 anni. Per qualità complessiva dei pretendenti al successo scegliamo quello del 1997 vinto da Wesgate Crown su Moni Maker e Kramer Boy, che in quegli anni erano tre dei migliori cavalli al mondo. Fu uno spettacolo fantastico, così come sarà fantastica la corsa di domani. Alla quale, purtroppo, mancherà solo l’urlo del pubblico.

Redazione