Billie de Monfort indole internazionale

Nel Nazioni di lunedì alla Maura non mancano certo gli invader, oppure ospiti secondo i punti di vista. Dalla Francia sono attesi (oltre a Tony Gio) Ble du Gers e Valokaja Hindo, griffe Bazire, e Billie de Montfort, l’eterna allieva di Sèbastien Guarato, affidata a Gabriele Gelormini, che cercherà di replicare il successo nell’internazionale milanese colto con Uza Josselyn. Una missione non impossibile per l’anziana figlia di Quismy de Montfort, che nel corso della sua carriera è scesa in pista ben 113 volte, centrando 19 successi e innumerevoli piazzamenti, che le hanno consentito di portare il suo conto in banca abbondantemente oltre i due milioni di euro. Ma la particolarità di Billie de Montfort, oltre alla sua longevità agonistica, sta nel fatto che tra i big in attività è sicuramente quella che ha corso in più nazioni diverse, nove per la precisione, tra cui ovviamente anche l’Italia, con le eccellenti prestazioni di Montegiorgio, nel Palio dei Comuni, e di Agnano, nel recente Lotteria. Per il resto in sette anni di onorata militanza ha girato in lungo e in largo l’Europa, dal profondo nord (Svezia, Norvegia e Finlandia), ai Paesi confinanti (Belgio, Germania, Svizzera e Spagna) e quelli limitrofi (Olanda). Una montagna di chilometri, raccogliendo consensi e riconoscimenti in ogni dove, come probabilmente accadrà anche lunedì a Milano, in un contesto storico e di prestigio come il GP delle Nazioni.

Redazione