Addio ad Aldo Dapelo, Mr Ascagnano

Un altro grande proprietario e allevatore ci ha lasciato. GGiovedì mattina è scomparso Aldo Dapelo, uno dei grandi protagonisti del galoppo italiano a partire dagli anni 70 e per diversi decenni. Genovese, industriale nel settore dell’elettricità, Dapelo era entrato già nel mondo dello sport negli anni 60 come presidente del Genoa. Il suo ingresso nel turf fu dirompente. Fra i suoi primi importati ricordiamo Ribecourt, vincitore del Gran Premio d’Italia nel 1974, e Claire Valentine acquistata foal alle December del 1973 per £17,500 e laureata delle Oaks d’Italia G1 nel 1976 per il training di Gabriele Miliani. Proprio quell’acquisto definitiva in un certo modo l’indirizzo che Dapelo voleva dare alla sua operazione: Scuderia, ma anche allevamento. In Umbria, l’imperatore ligure creò uno stud modello a Pierantonio, in provincia di Perugia: La Razza Ascagnano. Da li Dapelo costruì le sue fortune ippiche. Fra i suoi tanti portacolori ricordiamo Lasting Lass (Dormello), l’importata Rose Violet (piazzata di Oaks e Regina Elena), Sorella Luce (Torricola), Elgay nel Derby 1978, Seeing (Buontalenta) ed i saltatori Costantino Re e Misterious Tale.

Ancora maggiore, se possibile, è stato l’impatto della Ascagnano come allevamento. Da Pierantonio sono usciti Spirit Of Desert (Parioli), Davide Umbro (Parioli), il grande steepler Merlino Mago, le piazzate Classiche Deep Sea, Love Roi e soprattutto Amadeus Wolf (Mozart), sprinter di primo livello in Gran Bretagna (Middle Park e Gimrack Stakes), figlio di una figlia di Rose Violet, dunque frutto di una visione a lunga gittata, quella che sempre dovrebbe guidare un allevatore. La sua bella e ultima realizzazione è stato Wild Wolf, vincitore del Premio d’Italia e secondo di Derby. Ai familiari giungano le più sentite condoglianze.

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Claudio Felisari