Riaperture al 25%

La notizia più significativa di questi giorni riguardo alle riaperture per il mondo dello sport è quella del possibile/probabile ritorno del pubblico alle partite di calcio programmate in Italia, per l’Europeo che comincerà l’11 giugno. L’impegno formale del Governo ad assicurare la partecipazione di una quota di spettatori pari ad almeno il 25% della capienza dello Stadio Olimpico di Roma, sia per la partita inaugurale che per le altre in programma, è oggettivamente un fatto significativo anche per tutto il mondo dello sport, ma non solo… Si parla anche di uno spiraglio per la riapertura dei ristoranti e del ritorno da maggio alle zone gialle. Insomma qualcosa si sta muovendo e in questo quadro ovviamente si possono quantomeno ipotizzare i possibili riflessi che andranno a impattare sulla situazione dell’ippica, quella che coinvolge gli ippodromi e la rete dei punti vendita delle scommesse. Lo scorso anno il ritorno del pubblico negli ippodromi fu reso possibile anche e soprattutto dall’utilizzo di una serie di idee: l’ippodromo considerato come parco pubblico, oppure come sede di agenzia ippica e/o ristorante, oppure ancora (per la parte riservata a proprietari e addetti) addirittura come club privato.

Tutto ciò contribuì ad aggirare in qualche caso anche il limite delle 1.000 presenze massime in tribuna, come per esempio nel caso del Campionato Europeo di Cesena o del Derby di galoppo a Capannelle. Molto è cambiato da allora, ma di fronte alla possibilità di mettere seduti in uno stadio circa 20mila spettatori, ovvero un quarto della capienza di un grande impianto come l’Olimpico, diventa facile poter quantomeno sperare di avere una chance simile per gli ippodromi. Che rispetto agli stadi presentano oltretutto una lunga serie di vantaggi ulteriori, soprattutto quando si parla di grandi strutture come San Siro, Capannelle o Agnano.

L’ippodromo è sostanzialmente all’aria aperta, mette a disposizione spazi enormi e addirittura può essere visto come un’opportunità a basso rischio per quel ritorno alla socialità che è una delle missioni più importanti della ripresa. Ospitare 4mila persone a San Siro o Capannelle significa avere distanziamenti possibili che vanno ben al di là dei limiti. Alcuni ristoranti degli ippodromi potrebbero tornare a funzionare, soprattutto se a cielo aperto, come per esempio a Cesena, senza causare vicinanze pericolose, insomma sembrano esserci tutte le premesse per sfruttare al meglio o il traino degli Europei di calcio per affermare: ci siamo anche noi.

Redazione