Ratings: Palace Pier è il più forte al mondo secondo l’IFHA con un valore di 125. Ecco la classifica completa aggiornata..

Ieri pomeriggio sono stati diramati i ratings ufficiali da parte della International Federation of Horseracing Authority che ha svelato dunque la classifica parziale, giunti a metà 2021, del valore dei cavalli a livello mondiale. 

Al momento il più titolato è Palace Pier (Kingman), vincitore delle Lockinge Stakes G1 in Maggio, che si è guadagnato il titolo di Longines World’s Best Racehorse con un valore di 125. Salito di 4 punti rispetto al 121 del bet365 Mile G2 al rientro. Lo rivedremo protagonista nella prima giornata del Royal Ascot, quando dovrà affrontare il miglio in pista dritta delle Queen Anne Stakes G1 per aggiungere un’altra perla alla sua collana e continuare la suite di affermazioni. 

Al secondo posto c’è Nature Strip (Nicconi) valutato 123, proveniente dall’Australia. Castrone, 7 anni, vanta in carriera 16 vittorie in 30 corse disputate per somme vinte di A$7,8 milioni. Nel 2021 ha vinto ATC T.J. Smith Stakes G1, VRC Lightning Stakes G1 e ATC Challenge Stakes G1, tutte corse sulla velocità. 

Tre cavalli sono a quota 122:  L’americano Domestic Spending (Kingman) per la vittoria nel Resorts World Casino Manhattan Stakes G1, poi Mishriff (Make Believe) e Mystic Guide (Ghostzapper) che ben conosciamo dopo la stagione a Meydan.  

Il Derby di Epsom è stato valutato, come da sempre, 121. A vincere è stato Adayar (Frankel) ma molti analisti lo hanno già bollato come scarso. Altri con lo stesso valore sono 5 cavalli e sono Pyledriver (Harbour Watch) per il suo trionfo nella Coronation Cup battendo Al Aasy (Sea The Stars). Anche il vincitore delle Belmont Stakes G1 Essential Quality (Tapit) ha catturato un 121. 

A quota 120 troviamo grossi nomi, e allo stesso valore ce ne sono 14: I primi 2 del Derby giapponese Shahryar (Deep Impact) ed Efforia (Epiphaneia). La vincitrice delle Oaks Cazoo Snowfall (Deep Impact), ma anche il vincitore del Prix du Jockey Club G1 St Mark’s Basilica (Siyouni) e Skalleti (Kendargent). Per tutti i dettagli cliccare qui www.ifhaonline.org.

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Redazione