Vichy: Un mercoledì importante

La sempre attesa e coinvolgente Grande Semaine di Vichy, partita lunedì, vivrà il momento clou mercoledì in notturna con il convegno imperniato sul Grand Prix (Gr. 3, E. 80.000, m. 2000 per 3 anni e oltre). I giovani si sono defilati, e fra i sei in campo spicca nettamente l’ultimo grido dei cavalli d’età nella fascia 2000-2400, il 4 anni Iresine (Manduro). L’allievo di Jean-Pierre Gauvin dopo il terzo al debutto (esattamente dodici mesi fa) non ha più conosciuto sconfitta in sette ingaggi, e all’ultima uscita ha lasciato tutti a bocca aperta risolvendo in 100 metri, con un cambio di marcia folgorante, La Coupe GR3 a Longchamp, nonostante un percorso tatticamente molto complicato. Il suo trainer, sulla strada che porta al Grand Prix de Deauville, ha scelto di schierarlo in quest’altra pattern, e il chilo di sovraccarico ben difficilmente lo fermerà.

Altrettanto netta è la candidatura alla miglior piazza della 5 anni italo-franco-americana Grand Glory (Olympic Glory), allieva di Gianluca Bietolini, vista in ripresa (terza) proprio nella corsa citata vinta da Iresine, mentre Pao Alto (Intello) e Algiers (Shamardal), quarto e quinto (in linea) nella stessa occasione, si dividono la terza citazione.

Nella serata trova posto anche una listed per 2 anni sui 1400 metri, Il Prix des Jouvenceaux et des Jouvencelles, in cui la rampante Diadema (De Treville) partirà probabilmente favorita contro Best Sixteen (Penny’s Picnic). Fra i dieci partenti da notare la presenza della ex siciliana Filly of Malta (National Defense), ora agli ordini di Satoshi Kobayashi per una scuderia nipponica.

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Claudio Felisari