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Entusiasmi italiani

Mandrake
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Pisa ha celebrato il 70esimo anniversario della nascita di Ribot, un campione senza tempo: convegni, corse, tanta gente, tutto bellissimo. Le celebrazioni hanno avuto anche un apostrofo rosa con la vittoria nella Ribot Cup della jockette inglese ventenne Laura Pearson che si è lasciata andare all’entusiasmo con una dichiarazione simpatica: “Questo è quello che si chiama Girl Power. Mi sono goduta l’intera giornata e questa vittoria è un ricordo meraviglioso per me”. Bene. Tutti felici, allora. Anche no. Perché è vero che solo il ricordo di Ribot genera entusiasmo ma se si pensa quanto tempo è passato dalle sue vittorie, ci prende la malinconia. In questi 70 anni, l’unico altro cavallo in grado di entusiasmare quasi come il campionissimo di Tesio, è stato Falbrav (il paragone è di Lanfranco Dettori) all’inizio degli anni 2000 che è riuscito a vincere tutto. Riassumendo: sono passati 70 anni dalla nascita di Ribot e 20 dai successi di Falbrav. Quanti anni dovremmo aspettare ancora per avere un cavallo italiano che ci entusiasmi così tanto.