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San Siro galoppo, a Settembre via al restyling per la trasformazione! Sarà lo stadio..del cavallo. Galoppo, trotto e salti

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Nella giornata di venerdì sul sito de La Repubblica, in un articolo a firma di Carlo Annovazzi e poi ripreso anche da Italia Oggi, è stato ufficializzato l’inizio dei lavori per Settembre prossimo presso l’ippodromo di San Siro per farne un polo di attrazione per gli amanti del cavallo. Come recita il sottotitolo, l’obiettivo è essere pronti per la stagione 2023. Anche una pista per correre tutto l’anno e nuove luci per le notturne. 

L’articolo integrale recita così: “Sembrava un libro dei sogni, adesso può diventare realtà: San Siro avrà il suo teatro del cavallo. Ultimati i necessari passaggi per le approvazioni definitive, il progetto di Snaitech può partire e trasformerà l’area che va da piazzale Lotto a San Siro. L’obiettivo è chiaro, riunire tutte le specialità del cavallo e dare vita un polo unico che possa far fiorire nuovamente quello che era un must di Milano, il mondo naturalmente è cambiato e le masse adoranti di decine di migliaia di appassionati non si vedranno più ma proprio per questo diventa ancora più importante progettare un futuro che, ottimizzando la struttura e i costi, possa garantire una rinnovata visibilità a tutti gli sport. Soprattutto, proseguire sulla strada intrapresa delle famiglie con bambini per far vivere l’impianto il più a lungo possibile. Quello che è attualmente il regno del galoppo, con la meravigliosa palazzina liberty e tutto il terreno intorno – fino al prolungamento che affaccia su piazzale Lotto e che in questi mesi estivi ospita i concerti da migliaia di fan – diventerà anche spazio per il trotto e per l’equitazione, si passerà da una provvisorietà – pensiamo alla Jumping Cup di solo un mese fa o al trotto confinato alla Maura nelle ultime stagioni – a una stabilità bella, competitiva e sostenibile. Tenendo conto di due aspetti non da poco: lì intorno sono già avviati i lavori per la nascita di un nuovo quartiere proprio dove un tempo c’era il trotto e rimane l’incognita San Siro calcio, stadio nuovo di Milan e Inter o solo dell’Inter se il Milan andrà a Sesto o addirittura la ristrutturazione dell’esistente, comunque vada altra tornata di lavori. Sarà difficile che tutto possa vedere la luce per il 2026, data faro per Milano, le Olimpiadi come l’Expo per una nuova ribalta mondiale della città, ma certo ci si andrà molto vicini. Anche perché Snaitech adesso andrà al galoppo. I lavori cominceranno a settembre, propedeutici al grosso che partirà alla fine della stagione del galoppo, quindi novembre per fermarsi poi in primavera e riprendere a fine annata 2022. L’obiettivo è essere pronti per la stagione 2023, ben prima della conclusione delle altre opere della zona.

Il teatro del cavallo diventerà quindi il primo atto del rinnovamento di San Siro. Quali saranno i punti caratterizzanti? Il primo è, come detto, trasformare l’impianto del galoppo in multidisciplinare per tutte le attività dell’ippica, quindi anche trotto e equitazione dentro le stesse mura. Per permettere che questo avvenga nel migliore dei modi c’è la necessità di rivedere le piste e questo è il secondo punto del progetto. Rimane naturalmente quella in erba, monitorata costantemente da agronomi anche con il supporto del Politecnico per evitare l’attacco degli infestanti come lo scorso anno, ma la vera novità sarà la “all weather”, ovvero una pista con materiali sintetici, riscaldata, che permetterà al galoppo corse tutto l’anno.

Poi l’altra novità, il trotto: pista lunga mille metri, percorso di allenamento interno, con fondo drenante e soffice. Il trotto avrà una tribuna ad hoc, da duemila persone, coperta, era quella che negli anni Venti era la “popolare” perché aperta a tutti mentre borghesia e proprietari si accomodavano nella tribuna centrale. Di fronte alla tribuna il tondino, per consentire al pubblico di vedere le operazioni complete. Infine, l’equitazione. Avrà una sua area perenne nella zona centrale, le due edizioni della Jumping Cup sono state l’antipasto agli Europei che Milano ospiterà nel 2023, proprio per celebrare la ristrutturazione dell’impianto. La partecipazione dei più importanti cavalieri e delle più brave amazzoni europee, su tutti lo svizzero Fuchs, all’ultima Jumping ha fatto capire quanto lo spazio abbia i requisiti per primeggiare a livello internazionale.

Infine, ultimo aspetto decisivo, l’illuminazione. Per far tornare le famiglie e il maggior numero possibile di frequentatori è fondamentale ampliare l’offerta: impianti a led, nel rispetto dell’ambiente, così che le gare siano in notturna, soprattutto in estate. Il rilancio di una nuova ippica, magari meno specialistica ma più popolare, è partito”. 

FONTE: La Repubblica