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Italia-Germania alle terme. A Merano va in scena lo spettacolo mitteleuropeo. Due Listed, tutto esaurito. La presentazione

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Il Ferragosto ippico di Maia, diviso fra domenica e lunedi entrambi festivi, segue immediatamente, e probabilmente precede, giornate istituzionalmente importanti per l’ippodromo, nella possibile solidificazione del rapporto con la Provinicia di Bolzano Alto Adige Sud Tirolo. Maia lancia il suo meeting, ed in particolare domani la giornata sarà (in un momento nel quale allestire belle corse in Italia è un’impresa) di quelle deluxe. La listed femminile Premio EBF Terme, 2200 metri, registra il tutto esaurito, dodici al via con forma italiana, tedesca e della Repubblica Ceca. Spiace che la Pegas abbia scelto di non por- tare a Merano la sua campionessa Queen of Beaufay, ma il team avrà fatto i suoi calcoli se ha deciso di sostituire la derbywinner ceca con la compagna Zaracampa, peraltro quinta vicina nella affollata classica locale e magari un po’ più fresca. 

Spiace non vedere a Maia Sopran Basilea, dopo lo spolvero della squadra Ciampoli-Grizzetti nelle ultime giornate, ma anche Bruno ha fatto le sue scelte, e ci porta Cima Star di casa Borsani, quella che lo scorso anno fece accoppiata con la Sopran nel Lydia Tesio, e che approda alla listed di Merano in un alone di mistero, sulla forma poco indicativa di questa primavera, ma che, sul- l’ala dello sfolgorio grizzettiano nell’estate di Maia, potrebbe an- che portare a casa, se tornata ai suoi migliori livelli. Piace che i Botti chiedano un altro spunto di qualità a Lyrical, la vincitrice del Mezzanotte che Riccardo Angioli seguirà di persona, in soggiorno-lampo in quel di Merano, fra danze della pioggia. La grigia – 3 di gabbia e caratteristiche agonistiche buone per Maia, ama infatti i terreni allentati, e fa linea diretta con una delle nostre due favorite, Norge, la 4 anni da Dylan Thomas sellata da Ralf Rohne, protagonista del ciclo femminile milanese di vertice, qui pronta ad un’altra pre- stazione di rilievo nelle mani di Dario Di Tocco. 

Norge ha sicuramente chance rilevante. Noi, per il successo, tenderemmo solo a preferirle la 5 anni Accola, con la quale il solito attento Markus Klug ci pare abbia attuato esatto do- saggio di corse, e di forma in crescita, in vista della trasferta meranese. Piace in particolare la linea piuttosto ravvicinata di Accola con la notevole Amazing Grace. 

C’è poi Wellunca, anziana, ferrea performer sempre sulla breccia nel centro Europa, anche globe- trotter nella sua laboriosa car- riera di lottatrice dalla robusta progressione. Di Zaracampa si è fatto cenno, più sfumate le linee di Achird, Astoria, Special Ap- pela. Invece… andrà valutata la chance che un signore storico di questo Premio Ebf Terme, il Presidente Luca Maniezzi, sia ancora una volta approdato in sella alla cavalla giusta: No Waltz è infatti la mina vagante del campo. Po- co o nulla, da Pisa in poi, è dato sapere sulla 6 anni sellata da Karoly Kerekes. Ma potrebbe es- sere, a colpo secco, ben mirata sull’obbiettivo. 

In ruolo tutto a parte, ecco Dakota, di Josef Aichner, rilevata ai colori gialloneri dopo carriera svolta per la Pegas in Francia, poco sfruttata a 4 anni, passibile chissà, di un progresso: senz’altro da tenere d’occhio Zanfogna, per il Giglio Sardo, completa la partecipazione italiana, con linee e forma da inquadrare, ma senza escluderne una buona prova.

L’altra listed del giorno, il Premio Merano (quanto all’onomastica siamo sempre a dire che per noi, a Maia, di “Merano” dovrebbe essercene uno ed uno solo, quel-  lo che si disputa l’ultima domenica di settembre, questo è una eredità milanese che qui potrebbe anche cambiar nome), è stata aperta agli anziani e portata a 2400 metri. Idee opportune entrambe, anche in rapporto al calendario nazionale: in questa edizione, la corsa vedrà Atzeco della Incolinx, ad oggi il miglior fondista di scuderia italiana, invitto dallo scorso autunno, render peso a cinque avversari di forma mitteleuropea, fra i quali parrebbe non sottovalutabile Panjari, se non altro perché Andrea Woehler difficilmente sbaglia questo tipo  di scelte e destinazioni del suo materiale. Mentre tutto da riscoprire appare Rajani, il 5 anni di Josef Aichner che, prima di intraprendere l’attività di siepi- sta, era stato frequentatore di pattern e listed: diverse volte, nella vita, abbiamo constatato che tornare al “piano” dall’attività ostacolistica tende a dar tono ai cavalli. Non ci resta che attendere. 

Da valutare anche Gasparini (Eagle Top), considerato un campione in patria, vincitore del Derby Slovacco e lo sarebbe stato anche di quello Ceco, se solo una serie di sfortunati episodi non ne impedisse la partecipazione. In patria viene considerato fortissimo.