Merano: il resoconto di domenica 16 giugno

Share

Un’antica regola ippica, non scritta ma sempre valida, è che quando una stagione di corse  volge al termine, la freschezza dei cavalli diventa un fattore importante, spesso addirittura decisivo, negli esiti delle competizioni. E’ quanto è avvenuto in questa penultima domenica del ciclo primaverile di Maia, che andrà a concludersi domenica prossima per poi far pausa fino a metà luglio. Tutte e quattro le prove in ostacoli del giorno hanno visto al traguardo cavalli freschi, ben gestiti e ben dosati nella loro attività. Il Premio Val d’Isarco, steeple per anziani sui 3800 metri, saluta in accoppiata Arc En Ciel, 6 anni appunto ben impostato dal trainer Zdenek Semenka fino ad acquisire un peso favorevole che gli ha permesso di venire a domare, in arrivo, il vecchio, indomito Piton des Neiges, che pure gestito ad hoc dal team Aichner.Vana Jr, ha messo a segno l’ennesima prestazione utile della carriera e della stagione.

Così pure Mazinga, vincitore dello steeple riservato ai 4 anni, è un soggetto che ha preparato il debutto in steeple su poche corse ben dosate da casa Faltejsek per i colori di Vincenzo Tedeschi, e l’impiego mirato gli ha permesso di far subito centro davanti a Sopran Leger. Idem come sopra, Australian Boss, 4 anni di Roberto Fumagalli, è un cavallo fresco e rispettatissimo dall’allenatore Nicolò Simondi, e dopo aver corso bene a Pisa ad inizio anno, ha trovato il suo risalto, in freschezza, sulle siepi di Maia. Anche Tomorrowland, vincitore dell’altra prova in siepi, premia il puntiglio del suo proprietario allenatore Christian Ghiotti.

Le corse di Maia hanno un’altra legge non scritta ma vera: che Jan Faltejsek, il grande jockey della Repubblica ceca, è un numero 1 assoluto della monta in ostacoli: i successi di Arc En Ciel, Mazinga e Australian Boss, hanno la sua firma e, decisamente, Faltejsek ha messo molto di suo in ciascuno dei traguardi conseguiti dai cavalli affidatigli. Grande Jan!

Anche i risultati delle due corse in piano parlano del puntiglio di due team di successo: Plutone, a segno (ben montato da Alessio Lenzi) sul miglio in un fantastico arrivo a quattro con Zia Rosa, Fulsome e Solar Prophet, è tenuto come un gioiellino da Denise Pederiva, e Zaandam , vittorioso con Claudia Wendel sui 2200 metri, è l’ennesima testimonianza di tutto un lavoro svolto con amore dal team svizzero Langmeier-Wendel.