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ippodromo di Milano

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Storia dell'ippodromo

L'ippodromo Snai San Siro di Milano è stato inaugurato nel 1925 e in seguito dichiarato “monumento d’interesse nazionale”, unico ippodromo al mondo ad avere questo privilegio. Ma la storia dell'ippica e soprattutto del galoppo si sviluppa agli albori dell'Ottocento. Le prime gare di galoppo disputate a Milano datano 1807, le si improvvisa in aperta campagna, nella zona che oggi è quasi centro città, l’attuale corso Buenos Aires. Si disputano anche alle spalle del Castello Sforzesco, in Piazza d’Armi e, fuori città, negli ippodromi di Senago, Casbeno e Castellazzo. La prima società di corse lombarda, una sezione del Circolo dell’Unione, nasce nel 1842. La svolta si produce nel 1885 quando la Società Lombarda per le corse dei cavalli, in origine allocata a Senago, decide di allestire un ippodromo limitrofo a Milano, fuori Porta Magenta, in località San Siro. Il progetto viene affidato all’architetto Giulio Valerio che concepisce l’impianto (tribune, casotto della direzione con il portico per le operazioni di peso, sala caffè, spazi di servizio per i fantini, infermeria, scuderie) in tutta semplicità e in economia, dotandolo di costruzioni leggere, che si addicono a uno sport essenzialmente stagionale. L’ippodromo del galoppo a San Siro viene inaugurato il 10 maggio 1888 e l’ippica diventa sempre più importante nella vita sociale milanese. Ben presto è tempo di migliorie e cambiamenti, nel 1909 la Società allestirà la pista di allenamento del galoppo a Trenno, nei pressi all’ippodromo. Per gli allenamenti invernali nasce un trotter coperto di 500 metri, utilissimo. Si affollano in quegli anni d’inizio secolo le scuderie, s’insediano quella di Trenno, la Tesio-Incisa, la Forlanini, la Ramazzotti, la Berlingieri, la Lorenzini, la Tommy Never. Molte scuderie sono sopravvissute all’ingiuria del tempo e alle alterne vicende economiche dei loro proprietari, un tempo nobili o agiatissimi borghesi appassionati di cavalli, tra i tenutari di scommesse, lecite o clandestine. L’architettura delle scuderie, ci sono ancora, segue le logiche dei cottage inglese o delle cascine normanne, con tetti molto alti e spioventi, “camere d’aria” ricavate tra le coperture e la soletta del primo piano, ampi fienili: tutto è studiato per consentire una temperatura costante a beneficio dei cavalli. La pianta delle scuderie è una U su due piani: a piano terra i box per gli equini, al piano superiore il magazzino per il fieno, le estremità della U ospitano gli alloggi per gli addetti ai lavori. Si sviluppa la necessità di adattare l’ippodromo alle nuove esigenze, alla passione di un pubblico sempre più numeroso. Nel 1911 la Società Lombarda per le corse dei cavalli lancia un concorso internazionale per il rinnovo dell’ippodromo, inclusa la tribuna principale, ormai inadeguata. Si aggiudicano il concorso gli architetti Paolo Vietti-Violi e Arrigo Cantoni che ricevono l’incarico di costruire ex-novo l’Ippodromo rimpiazzando integralmente il campo corse. I lavori hanno inizio nel 1914, l’asse maggiore delle piste si orienta in direzione est-ovest, mentre il vecchio ippodromo sostava in asse nord-sud, con vantaggi tangibili per il pubblico perché le tribune sono rivolte a nord. Quanto ai collegamenti, sono ben più diretti: ippodromo, piste di allenamento e scuderie sono limitrofi. Li potete ammirare ancora oggi, felice commistione tra elementi della scuola neoclassica francese e l’allora emergente stile liberty.

Struttura

L’Ippodromo Snai San Siro è di proprietà Snaitech S.p.A., insieme agli altri Ippodromi Snai La Maura a Milano e Snai Sesana a Montecatini Terme. È l’unico impianto ippico al mondo ad essere stato dichiarato “monumento di interesse nazionale” e da un secolo rappresenta uno dei più prestigiosi palcoscenici ippici a livello internazionale. L'ippodromo di Milano copre un’area di 1.600.000 mq circa e conta oltre 70 giornate di corse ogni anno, per più di 500 corse complessive. Il calendario comprende dieci Gran Premi oltre alle corse di Gruppo. L'impianto offre molti servizi per il pubblico come: il Ristorante Canter 1920; ospitato in una palazzina liberty nei pressi del tondino d’insellaggio, offre tutto il fascino della storia dell’ippica in un’atmosfera di tradizione e modernità. Il ristorante dispone di un accesso diretto all’Ippodromo SNAI San Siro. È aperto tutti i giorni tranne il lunedì. La Bouvette di Leonardo visibile sulla destra della fontana ubicata all’ingresso principale in corrispondenza del retro della tribuna principale; un bar-ristorante che offre diversi momenti di relax ai visitatori dell’ippodromo SNAI San Siro. Il locale è aperto nei giorni di corse dell’Ippodromo. Nel periodo primaverile è possibile accomodarsi sui divanetti e sui tavoli all’aperto, in un’area tranquilla a pochi passi dalla pista. Altri due punti di ristoro per una pausa veloce, tra una corsa e l’altra, sono il Bar del Turf che si trova nella zona sottostante le gradinate della tribuna principale, e il Chiosco del Tondino che è a bordo dell’ovale di presentazione dei cavalli. Infine il First Club Music & Bar che offre durante la stagione estiva serate che vanno dall’aperitivo nell’ampio e suggestivo giardino tra gli alberi secolari ad eventi dance il venerdì e il sabato sera. È Suddiviso in 3 diverse zone: zona Dance Floor, zona Tavoli e zona Relax, il locale è un punto di riferimento per la movida milanese ed è adatto ad un pubblico di tutte le età.

Come raggiungerlo

La pista del galoppo

Le piste da corsa dell'ippodromo Snai San Siro sono considerate tra le più selettive al mondo, e grazie ai diversi tracciati: quattro per corse in piano, uno per corse in siepi, uno per steeple-chase e uno per cross country è possibile disputare dei convegni di corse su distanze diverse, dai 1000 ai 3000 metri per le corse in piano, sino a 5000 metri per le corse ad ostacoli. La pista dritta misura 1400 metri.

Arrivo

La retta d'arrivo della pista grande è lunga 820 metri, quella della pista media è lunga 630 metri, infine quella della pista circolare è lunga 560 metri.

Record pista galoppo

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