Tragedia in mare: Quattro cavalli morti nel viaggio verso Chilivani!

Abbiamo atteso qualche ora prima di dare questa bruttissima notizia, perchè stavamo cercando conferme che, poi sono purtroppo arrivate.
Ieri, nel viaggio verso Chilivani, sono morti 4 cavalli della scuderia Clodia deceduti nella nave che li stava trasportando in Sardegna per la giornata di corse di martedì. Tra i cavalli venuti a mancare c’erano gli Anglo-Arabi Botrus, Bomodel da Clodia, Bometeor e il Purosangue Arabo Bandidu Dezamaglia che viaggiavano con altri, poi salvatisi.

I cavalli appartenevano tutti alla scuderia di Massimiliano Narduzzi, allevatore e proprietario della provincia di Roma, che ai microfoni di Equos ha riferito: “Siamo scesi in fretta dalla nave col van e appena ci siamo fermati in una piazzola poco fuori dal porto ci siamo resi conto della tragedia. Una tragedia immane sia dal punto di vista umano che dal valore economico dei cavalli in questione”. In effetti i 4 cavalli avrebbero dovuto partecipare a 3 corse che mettevano in palio complessivamente €50,000 ed erano favoriti delle stesse. Ma indipendentemente dal premio già rilevante, il loro valore era di gran lunga più alto.
Al momento si è data la colpa all’eccessivo caldo nella stiva del traghetto della Moby, mentre la direzione marittima di Olbia sostiene che i cavalli fossero vivi quando il van è sceso dal traghetto, ma è difficile che contemporaneamente siano morti 4 cavalli per infarto o collassi.

Il van della Scuderia Clodia (che nella sua struttura ad Anguillara vanta servizi e migliori soluzioni per il benessere dei cavalli in allenamento, piscine comprese e si occupa anche della riabilitazione fisica dei soggetti convalescenti da qualche problema fisico) era posizionato proprio davanti al portellone di carico della stiva, ma a quanto pare questo non era abbastanza arieggiato nonostante le insistenti richieste di altri testimoni con altri van. Al momento sono al vaglio le cause della tragedia.

Questa tragedia non ci restituirà più i nostri amati cavalli, ma evidenziando questo tipo di problematiche si spera non debbano più accadere casi del genere.

Gabriele Candi