Verziere d’Europa: Una francese, una tedesca e una anglo-italiana contro le nostre. Campobello: tre Bottiani e Poseidone

A sette giorni dalla più bella domenica dell’autunno, San Siro propone domani un convegno abbastanza interessante, con due corse in neretto. Il Premio Verziere, gruppo 3 sui 2000 metri dedicato alla memoria di un grande sportsman come Aldo Cirla, è una specie di ultimo passo per eventuali candidate al Lydia Tesio, ma è anche, ovviamente, un buon
obiettivo a sé stante per una femmina a caccia di valorizzazione. Il campo di otto partenti va valutato proprio in quest’ottica.
Le ospiti sono tre, tutte pericolose. Una la conosciamo bene perché porta colori italiani ed ha già corso a San Siro. Made in Italy (Mukhadram), allevata dalla Tesa, giubba della Razza Ambrosiana e training di Marco Botti, è finita ottima terza nelle Oaks d’Italia, corsa dalla quale ricompare, e su quella linea ha certamente la sua chance, anche se i riferimenti
con le tedesche di quel giorno non sono proprio eccezionali. Il suo 98 di official rating (pur forse generoso) le dovrebbe comunque consentire di fare l’arrivo. Più o meno sullo stesso livello va considerata la francese Amica Nostra (44,5 di valeur), una figlia di Epaulette in grande crescita, che ha appena vinto una listed a Marsiglia (sul morbido), alla quarta uscita. Questa 3 anni è presentata da Jerome Reynier, un trainer che ben conosce la forma italiana: se l’ha preferita a Silberpfeil, ci sarà pure un motivo…La tedesca Elle Memory è insidiosa se non altro per la nazionalità, verrebbe da dire, anche se ha qualcosa da dimostrare. Vincitrice di listed a casa sua e poi discreta sesta nel Preis der Diana (a ridosso di quella Kalifornia Queen che non si è mal comportata nel Royallieu, il 3 ottobre a Longchamp), l’allieva di Peter Schiergen è però incappata in una pessima prestazione il 12 settembre a Baden Baden in gruppo 2 (penultima lontana). Da notare che Elle Memory nasce da Maxios e dall’ottima Elle Danzig, vincitrice di due
edizioni consecutive del Premio Roma (1999-2000) e grande sfangatrice. Le locali, a regola, partono un gradino sotto. Le alleate Agnes e Elisa Again sono appena terminate ai primi due posti nell’Archidamia, sono su distanza ideale e fanno bene il terreno. La ex francese da Planteur sembra in progresso rispetto alla prima parte della stagione, da tipica cavalla autunnale, la 4 anni da Champs Elysees (seconda un anno fa dietro Call Me Love) si raccomanda invece per la grande consistenza e regolarità. Santa Rita, nettamente chiusa dalle due del team Biondi sul risultato dell’Archidamia, e Visions, in ottima forma e disponibilissima al terreno ma alla prima esperienza su questa distanza (con qualche dubbio, vista la genealogia) sono mezze sorprese. C’è infine Presidential Sweet (Golden Horn), 3 anni tardiva e in chiara evoluzione, che si è ben comportata nello Scheibler contro i maschi (e nella palude) e va alla ricerca di un neretto anche in gruppo. Il numero espresso alle Capannelle non le basterebbe, ma non è affatto escluso che possa essere venuta ulteriormente avanti.

I l campo ridottissimo del Premio Campobello, appena cinque candidati, è un po’ lo specchio di una generazione di puledri dai contorni ancora molto fluidi, e il profilo bipolare del lotto (tre bottiani contro due grizzettiani) non induce proprio all’entusiasmo. La listed sui 1800, che dovrebbe teoricamente costituire l’antefatto milanese del Berardelli (Aurelius in Love, dodici mesi fa, ha seguito proprio questa strada), ha comunque attirato
almeno un paio di soggetti interessanti. Ci riferiamo a Sopran Poseidone e Dark Foundation, finiti nell’ordine, ma molto vicini, in una condizionata sui 1500 disputata un mese fa. La carta stretta – quel giorno Dark rendeva due chili a Poseidone – indurrebbe a preferire il figlio di Blu Air Force del Giglio Sardo, ma il portacolori di Leonardo Ciampoli, preso in velocità nell’occasione, è imbattuto ed ha l’aria di poter venire molto avanti con 300 metri in più, ad onta della paternità del flyer Gutaifan, e la presenza del veloce alleato Sopran Tucano lascia presagire una corsa severa. Bel duello, comunque, con la variabile del pesante da non sottovalutare.
Gli altri due di Cenaia non staranno comunque a guardare. Bell’Imbusto (Helmet) ha fatto tutto per bene, dopo il terzo del debutto centrando
prima la maiden e poi una condizionata sui 1700, a Milano il 30 settembre, In quella circostanza, ha preceduto di una lunghezza abbondante la femmina Sens of Emperor (Holy Roman Emperor), che rientrava dal terzo nel Mantovani e potrebbe venire avanti e forse invertire la gerarchia, guadagnando anche un chilo. Tutto qui, almeno per il momento.

IL CAMPO PARTENTI COMPLETO DI DOMENICA SAN SIRO QUI.

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Claudio Felisari