Covid permettendo

C’è un intero Continente ippico, l’Europa, che in queste settimane si interroga su quelle che potranno essere le risorse a disposizione per le corse dei cavalli nel 2021. In Italia si attende la Legge di Bilancio, nella quale sarà contenuto l’ammontare dello stanziamento pubblico in favore del Mipaaf per i due capitoli di bilancio (il 2295 e il 2298) uno è dedicato al montepremi, l’altro invece è quello con il quale vengono finanziati il montepremi, gli ippodromi, la tv, le corse estere, l’antidoping ecc… Sappiamo che da diversi anni l’ammontare del finanziamento deriva in parte da una sorta di fisso (che proprio fisso non è) previsto dalla legge 185 e in parte dalla raccolta delle scommesse. Al momento non sembrano esserci segnali particolarmente preoccupanti sull’eventualità di un taglio (piccolo, medio o grande che sia), anche se è meglio tenere occhi e orecchie aperte… Un problema potrebbe scaturire dalla definizione di quanto verrà assegnato attraverso la norma che prevede un ammontare calcolato sul Preu delle slot relativo al 2020, visto che il confronto 2020-2019 sarà negativo e che non si è ancora capito bene quali siano gli effettivi parametri utilizzati per il calcolo. Se l’Italia è in sospeso, la Francia lo è ancora di più. E le perplessità sono ben evidenziate nel comunicato emesso dopo il Consiglio di Amministrazione di France Galop tenutosi il 23 novembre. L’analisi di quanto accaduto durante questo anno condizionato dal Covid rappresenta da un lato gli effetti delle chiusure e dall’altro l’enorme difficoltà di programmare per il 2021. Nella seconda metà del 2020 l’andamento della raccolta delle scommesse è stato positivo per i mesi di luglio (+15%), agosto (+15%), settembre (+10%) e in maniera più limitata a ottobre (+1,2%) a causa delle prime misure sanitarie decise dal Governo che ha istituito il coprifuoco.

L’articolo completo lo potete trovare nell’edizione di Trotto&Turf di giovedì 3 dicembre.

Tags:   ,

Redazione