Danno e beffa

Oltre al danno è in agguato una beffa… San Siro è inesorabilmente bloccato e mercoledì riaprirà Varese, che ospiterà le corse ordinarie del programma di Milano almeno fino al 3 ottobre. Ma ieri è arrivata una nuova tegola, che è piombata in testa agli operatori pronti a scendere in pista alle Bettole per le prossime giornate. Perché dal Mipaaf è arrivata la bocciatura del programma predisposto da Antonio Rossi per le giornate di recupero, in quanto i 287mila euro che sarebbero stati messi in palio sarebbero un importo eccessivo perché superiori ai 219,900 che sarebbero stati messi in palio a Milano nelle stesse giornate. I conti sono giusti, ma l’obiezione non tiene in conto il fatto che, oltre ai 220mila euro appena scarsi previsti dal programma di Milano, San Siro avrebbe disputato diverse prove il cui montepremi non fa parte dello stanziamento ordinario (listed, gruppi e HP) e di conseguenza l’importo evidenziato era destinato a finanziare un numero di corse inferiore.

La media ordinaria assegnata a San Siro è infatti pari a 59.700 euro per giornata e poi è il programmatore a distribuirli nei vari convegni, spendendo meno nei giorni in cui sono previste corse che hanno stanziamento extra e spalmando il residuo sulle altre. Ma forse per chi non mastica programmazione ippica è un concetto non comprensibile, oppure (ipotesi maligna) la scelta è stata adeguatamente suggerita… Fatto sta che, secondo il Mipaaf Varese, dovrebbe allestire i 5 convegni previsti in questo mese con meno di 220mila euro e di conseguenza sarebbe praticamente impossibile confezionare un libretto programma che abbia le caratteristiche per compensare l’assenza di San Siro. E chi sarà, come spesso accade, il danneggiato da questa querelle? Semplice, il settore, o meglio proprietari, allenatori e fantini, che si troveranno a correre per meno soldi… Uno schiaffo che Isabella Bezzera, a nome di Ang, non è disposta ad accettare. “Avevamo chiesto espressamente il recupero delle giornate con lo stesso montepremi di Milano e ora ci troviamo di fronte a questa ennesima brutta sorpresa. Oltretutto va considerato che per quasi tutti il trasferimento a Varese porta a un aumento dei costi per le trasferte e che quindi la diminuzione del montepremi in palio va vista con un pesante effetto negativo. Come faranno a Varese ad offrire le corse di Milano se non possono utilizzare un montepremi per giornata uguale? Ancora una volta il Ministero non brilla certo per il supporto da dare agli operatori”.

Difficile da accettare… Anche perché la giustificazione data dagli uffici del Ministero parte da una visione decisamente miope e si fonda sul recupero giornata per giornata in un’ottica strettamente burocratica e non su una visione complessiva di quanto è necessario per il settore. Sarebbe bastato pensare che le giornate programmate a San Siro a settembre erano 10 e che di esse vengono recuperate le sfide clou alle Capannelle e altre 31 corse a Varese, tirare una riga e fare un rapido conto… O forse, sempre che a San Siro si torni a correre in questa stagione, qualcuno pensa di recuperare quanto viene perso dopo il 13 novembre?

Tags:  

Redazione