Hong Kong: Tutto esaurito per le International Races di Sha Tin. Ecco i partenti ed i campioni in pista

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Ieri mattina sono stati dichiarati i partenti delle International Races da Hong Kong, una rassegna ogni anno importantissimo che mette a disposizione tanti dollari locali per chi azzarda una trasferta sempre complicata ma al massimo livello. Ad Hong Kong le strutture sono all’avanguardia, il pubblico è corposo, i movimenti di gioco altissimo. Merito di un Jockey Club che ha investito tanto nell’immagine, nella credibilità, nella comunicazione. Ad Hong Kong non c’è allevamento, corrono solo maschi castroni (quasi tutti) e non c’è interesse nel ramo della riproduzione, pensate quanto possano essere ricchi se è la base in ogni sistema ippico che funzioni veramente in giro per il mondo. 

Le corse saranno visibili sui principali provider di scommesse che hanno il complementare su Hong Kong. IL LIVE STREAMING SU QUESTO LINK.

Quest’anno però non tantissimi europei, quelli che sono andati si sono concentrati sul Longines Hong Kong Vase G1 sul miglio e mezzo, alle 7.10 ora italiana. Sono in 10 al via ma da battere c’è ancora Glory Vase (Deep Impact), 7 anni, vincitore lo scorso anno e due anni fa, con Joao Meravigliao Moreira a bordo. L’avversario è Win Marilyn (Screen Hero) che arriva dal Giappone. Gli europei sono 5 e sono i 2 Coolmore Broome (Australia), Stone Age (Galileo), poi Botanik (Golden Horn) per Fabre, Bubble Gift (Nathaniel) per Delzangles, Mendocino (Adlerflug), andati a picco a Longchamp su un terreno infame. 

Alle 7.50 ora italiana sfida molto locale tra razzi indigeni nel Longines Hong Kong Sprint G1 sui 1200 metri. Ryan Moore sale sul cavallo con il rating più alto, ossia Wellington (All Too Hard), 6 anni, settimo lo scorso anno. Vinse Sky Field (Deep Field), che ci riprova, come ci riprova la femmina Resistencia (Daiwa Major). Il più in forma sembra Lucky Sweynesse (Sweynesse). 

Dopo aver preso un gin tonic ci ritroviamo alle 9.00 ora italiana, va in scena il Longines Hong Kong Mile G1 dove scende in pista il campionissimo Golden Sixty (Medaglia D’Oro), il miler più forte di Hong Kong dove ha vinto tutto. Vanta 22 vittorie in 25 corse disputate e praticamente non ha mai sbagliato niente. Ha 7 anni, e nel 2022 ha marcato un paio di passi falsi (fisiologici) arrivando terzo e secondo in G1 tra Gennaio e Febbraio, dopo lo show di Dicembre lo scorso anno. Ha vinto a ripetizione i G1 locali e ci riprova in una corsa vinta già nel 2020 e 2021. Lo scorso anno è stato Horse Of The Year, best miler e best middle distance. Un mostro, sarà un piacere vederlo.

https://twitter.com/HKJC_Racing/status/1601122300840976384?s=20&t=SNcTZ_MZ6Du3SnnpQBeFCA

E poi alle 9.40 ecco la Longines Hong Kong Cup G1 sui 2000 metri. Bello come il sole Panthalassa (Lord Kanaloa), reduce da un secondo posto nel Tenno Sho G1. Ma il principale indiziato per la vittoria è il 4 anni Romantic Warrior (Acclamation), ex europeo nel senso che è stato allevato dal Darley e comprato per £300.000 alle Tattersalls October Yearling Sale B2 del 2019. Ha vinto 8 corse su 9 tra cui la QEII G1 e la Jockey Club Cup G2. Avrà contro qualche avversario dal Giappone, e un europeo quale Order Of Australia (Australia), reduce dal sesto posto nella Breeders a Keeneland ma in cerca di allori in giro per il mondo visto che in Europa non è riuscito ad emergere dove voleva e come voleva. Ci sarà O’Brien a seguirlo da vicino.

I CAMPI PARTENTI COMPLETI CLICCANDO QUI.